Insufficienza renale cronica

DIETA VEGETARIANA SUPPLEMENTATA CON CHETOANALOGHI: UNA NICCHIA PER POCHI O UN'OPZIONE PER MOLTI?

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Abstract

INTRODUZIONE. La dieta vegetariana supplementata con chetoanaloghi è uno strumento utile nel rallentare la progressione e controllare i sintomi della CKD avanzata. Il suo uso è limitato dall'opinione che sia difficilmente proponibile al di fuori di situazioni altamente selezionate, anche per eventuale scarsa compliance e scarsa palatabilità. Scopo del lavoro è identificare caratteristiche predittive di successo prescrittivo (definito come prosecuzione per almeno 6 mesi) della dieta vegetariana supplementata, e la sua efficacia.

MATERIALI E METODI. Studio prospettico di implementazione, con integrazione retrospettiva dall'archivio pazienti.

Periodo: dal 1/12/2007 al 31/5/2011. Indicazioni: CKD stadioIII-V e casi selezionati di proteinuria refrattaria. Dieta vegetariana con apporto proteico0.6 g/Kg/die e supplemento di alfachetoanaloghi1 cp/10 Kg, 1-3 pasti liberi/settimana. Schema semplifcato, non pesato, basato su alimenti permessi-proibiti. Follow up nefrologico mensile, con verifica di compliance e controllo esami (tra cui urine 24h). Progressione valutata come riduzione del GFR nei pazienti con almeno 6 mesi di dieta, rispetto al periodo precedente. Analisi descrittiva usuale;regressione logistica con SPSS.

RISULTATI. Dal 1/12/2007 123 pazienti/1500seguiti dal Centro hanno avviato dieta vegetariana supplementata (84 M, età mediana 63 aa, 38% diabetici). All'avvio della dieta(mediane): creatininemia3.6 mg/dL, GFR20 mL/min, proteinuria1.3 g/die. A 42 mesi di distanza: 53 pazienti in dieta, 33 avviata dialisi, 8 decessi, 3 persi al follow up, 26 drop-out. Non differenze significative tra gruppi in base alle caratteristiche al baseline. Tra i pazienti in dieta da almeno 6 mesi (mediane): albuminemia3,9 gr/dL, PTHi117 pg/mL, non acidosi metabolica (HCO325,8 mmol/L); decremento mediano GFR 4 ml/min/anno in dieta, versus 11ml/min/aa pre-dieta.

DISCUSSIONE. Un approccio dietetico vegetariano supplementato con chetoacidi secondo schema semplificato, con controlli ravvicinati, è stato seguito con successo da un numero consistente di pazienti in un ambulatorio Nefrologico di nuova fondazione. La dieta è stata ben tollerata ed il rallentamento della progressione conferma i dati della letteratura. Non essendovi fattori predittivi a priori in grado di determinare il successo prescrittivo, questo approccio efficace ed altamente cost-effective andrebbe proposto ai pazienti in maniera maggiormente estensiva.

F. Vigotti(1), M. Ferraresi(1), M.C. Deagostini(1), I. Moro(1), R. Clari(1), M. Biolcati(2), G.B. Piccoli(1)
((1)Ss Nefrologia - Aou San Luigi Gonzaga Orbassano, Torino , (2)Unita' Materno-fetale - Oirm S. Anna Torino )
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